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Su il sipario domani, 8 aprile, fino a domenica, per il Fantacity Festival 2010.

La manifestazione internazionale dedicata alla creatività ha il sostegno della Provincia. Il presidente Guasticchi: “Particolare soddisfazione per le grandi novità in programma”. L’assessore all’Istruzione Granocchia: “Così Perugia somiglia di più alla città che vogliamo”. Porzi assessore alla Cultura: “Si allargano i confini, perché creatività e fantasia hanno linguaggi senza confini”

Su il sipario domani, 8 aprile, fino a domenica, per il Fantacity Festival 2010. La manifestazione internazionale dedicata alla creatività, sostenuta dal Fondo sociale europeo e patrocinata da Unicef Italia, si avvale fin dal suo nascere del supporto della Provincia di Perugia.
Un sodalizio nel segno della crescita. L’edizione 2010 del Festival si annuncia ricca di novità e 20mila bambini, con famiglie e insegnanti, stanno per riversarsi a Perugia per partecipare ai laboratori proposti.

Per Marco Vinicio Guasticchi, Presidente della Provincia di Perugia, “Il Fantacity Festival, manifestazione dal nome rinnovato e quest’anno aperta all’Europa e al mondo, è una grande occasione per la promozione della fantasia e della creatività negli spazi della città di Perugia. La Provincia ha offerto il suo sostegno alla manifestazione, fin dal suo nascere 4 anni fa, e, quest’anno, siamo particolarmente soddisfatti per le grandi novità che il programma prevede. Tra queste la sezione del Fantacity Young, il concorso di teatro internazionale per ragazzi sul tema della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e Aecologix, il percorso dedicato alla sostenibilità ambientale sulla tutela delle acque, i riciclo dei rifiuti e l’educazione alimentare. Una manifestazione, il Fantacity Festival, che, con le sue 100 attività in programma, saprà valorizzare il modo di passare il tempo libero sia dei bambini e dei giovani sia degli adulti che saranno presenti, come negli anni scorsi in gran numero, al fantasioso e colorato evento che proporrà idee, laboratori, mostre e spettacoli che noi tutti sapremo adeguatamente apprezzare”.

Ricorda Calvino l’assessore alla Pubblica Istruzione pubblica Giuliano Granocchia: “Con Fantacity Perugia diventa una de “Le Città invisibili” di Italo Calvino. Per 4 giorni la città si animerà di meravigliosi momenti, i suoi spazi diventeranno magici contenitori dove i ragazzi scopriranno delle incantate emozioni. Come diceva Calvino “d’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”.
Con Fantacity Perugia darà le risposte alla ricerca del sapere, dell’invenzione, del sogno, di mille fantasticherie. Se venisse scritta oggi una nuova edizione de “Le Città invisibili”, Perugia con il suo Fantacity ne entrerebbe a far parte. Come assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Perugia non posso, quindi, che esprimere la piena condivisione per questa manifestazione che renderà Perugia la città che vogliamo”.

Evidenzia la crescita del Festival dal suo nascere ad oggi Donatella Porzi, assessore alla Cultura dell’Ente: “Da Fantasio a Fantacity, cioè come avviare un percorso di crescita e di benefica appropriazione della “città”. Da Fantasio a Fantacity, cioè come far capire che la creatività dei bambini e dei ragazzi non finisce quando si diventa adulti, ma rimane una chance da non trascurare per il benessere psico-fisico di ognuno di noi. Da Fantasio a Fantacity, cioè come darsi appuntamento a Perugia provenendo non solo dall’Italia e dall’Europa, ma dal mondo intero, perché la creatività e la fantasia hanno linguaggi e forme d’espressione alle quali non si possono mai assegnare confini di nessun tipo. La Provincia di Perugia è orgogliosa di essere parte integrante della complessa e gioiosa macchina di Fantacity per ospitare nei locali del Cerp il grande laboratorio della creatività. E in più ha motivo di soddisfazione constatando come nel programma di quest’anno si sia potuta creare la sinergia tra Fantacity – cioè Perugia – e il Paese delle Fiabe – cioè il piccolo Comune di Castel Ritaldi. Nel gioco della fantasia, ciò che è grande e ciò che è piccolo non contano più nelle loro differenze fisiche perché insieme occupano l’infinita dimensione della creatività di ogni età”.