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Banca Monte dei Paschi al Fantacity Festival 2010. Lo sponsor propone SICURA-MENTE, un divertente gioco di carte sui temi della sicurezza in casa, in strada e nel tempo libero. Inoltre, avvia una raccolta fondi in favore dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
In piazza della Repubblica, a Perugia, sabato 10 e domenica 11 aprile

Si chiama SICURA-MENTE il gioco che la Banca Monte dei Paschi di Siena, presente al Fantacity Festival (Perugia, 8-11 aprile) in qualità di sponsor, insieme ad AXA-MPS propone a bambini e ragazzi. Nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, all’interno dell’apposito stand allestito in Piazza della Repubblica, i bambini e i ragazzi che lo vorranno potranno cimentasi a giocare insieme agli animatori.
In cosa consiste la novità di SICURA-MENTE? Si tratta di un divertente gioco di carte nel quale i partecipanti vengono messi alla prova sui temi della sicurezza in casa, in strada, nel tempo libero. Vince chi dà il maggior numero di risposte esatte.

Banca Monte dei Paschi di Siena insieme al Gruppo AXA, leader mondiale nella protezione finanziaria, ha creato da qualche anno AXA-MPS: un polo assicurativo dalle competenze d’eccellenza in grado di fornire soluzioni assicurative per tutte le esigenze ed assicurare un futuro più sereno.
Il gioco SICURA-MENTE viene regalato, fino al 30 aprile 2010, da AXA-MPS a tutti i sottoscrittori dei prodotti della promozione “Protetto e Premiato”.

Presso il proprio stand al Fantacity Festival, Banca Monte dei Paschi di Siena stimolerà anche una raccolta fondi in favore dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze mettendo a disposizione, in cambio di un’offerta minima, un simpatico peluche, Lollo dal grande cuore.
La scelta dell’ Ospedale pediatrico Meyer come beneficiario della raccolta nella città di Perugia trova ragione anche nel recente accordo tra Regione Toscana e Regione Umbria: grazie ad esso i neonati dati alla luce nel 2010 in Umbria potranno usufruire di uno screening realizzato in collaborazione con l’ospedale fiorentino, teso a verificare l’insorgere di malattie genetiche.